CROSTATA DOLCE PIEMONTE con kamut e mais

Torta pesche e cioccolato

Una ricetta perfetta per l’estate e per ritrovare alcuni degli ingredienti tipici della tradizione gastronomica piemontese.

La Crostata Dolce Piemonte è una torta dal sapore fresco e piacevole anche nelle giornate più calde, perché preparata con aromatiche pesche noci abbinate a mandorle, amaretti e cacao, ingredienti delle famose pesche ripiene alla piemontese.

Questa gustosa farcitura è accolta da un guscio friabile a base di farina di kamut, insaporita dalla presenza di una parte di farina di mais fioretto, ingrediente base delle gustose Paste di Meliga, tipiche della mia regione.

Cosa ti serve

Planetaria con gancio a foglia + frusta a palloncino (o semplici fruste elettriche)

Ciotola media

Ciotola grande

Forchetta

Cucchiaio

Grattugia fine

Pellicola per alimenti

Tritatutto elettrico

Teglia con cerniera apribile diam. cm 25-26

Carta da forno

Ingredienti

Dosi per 8 persone

Per la pasta frolla:

Farina di kamut gr 200

Faria di mais fioretto gr 40

Amido di mais gr 50

Zucchero di canna integrale gr 110

Lievito vanigliato ½ bustina

Scorza grattugiata di 1 limone bio

Uova intere pz 1 + 1 tuorlo

Sale fino 1 pizzico

Olio di semi di girasole gr 80 oppure burro (chiarificato) gr 70

Per la farcitura:

Pesche noci pz 5-6 medio piccole (4 se grandi)

Amaretti secchi gr 60

Farina di mandorle (o mandorle pelate finemente tritate) gr 50

Albumi d’uovo pz 3

Cacao amaro in polvere gr 15

Zucchero di canna grezzo 1 cucchiaio

Marmellata di pesche senza zucchero 3-4 cucchiai (a gusto)

Preparazione CROSTATA DOLCE PIEMONTE con kamut e mais

Versa nel bicchiere della planetaria l’olio (o burro) e lo zucchero e, con la frusta a foglia, inizia ad impastare a velocità media.

Nel frattempo, setaccia nella ciotola media le due farine, l’amido, il lievito, il pizzico di sale e la scorzetta grattugiata del limone, poi mescola bene con una forchetta per uniformare il tutto.

A questo punto, unisci nel boccale della planetaria il composto di farine, un poco alla volta, ed impasta fino ad ottenere un impasto sbriciolato.

Aggiungi all’impasto, con le fruste in movimento, prima l’uovo intero e, una volta assorbito, anche il tuorlo.

Arresta quindi la planetaria e, con le mani, compatta il composto granuloso ottenuto a formare una palla; avvolgila in un foglio di pellicola per alimenti e poni in frigo a riposare.

Accendi il forno statico a 180° e fai preriscaldare.

Dopo aver lavato ed asciugato il boccale della planetaria, sostituisci il gancio a foglia con la frusta a palloncino e monta a neve i tre albumi.

Intanto, unisci nel mixer tritatutto gli amaretti, la farina di mandorle, lo zucchero ed il cacao e frulla fino ad ottenere un composto omogeneo.

Trasferisci il composto nella ciotola grande e, con movimenti di taglio dal basso verso l’alto, unisci man mano gli albumi montati a neve, cercando di fare delicatamente per non smontarli completamente.

Estrai l’impasto dal frigo e, dopo aver foderato la teglia con carta forno, sbriciola grossolanamente l’impasto nella teglia e poi premilo con le mani per allargarlo e compattarlo andando a ricoprire tutta la base della teglia.

Schiaccia ancora bene l’impasto in modo da farlo salire anche lungo il contorno laterale della teglia per creare il bordo della crostata.

Livellata bene la pasta frolla nella teglia e creato il “guscio” di contenimento della farcitura, ricopri il fondo della crostata con un sottile strato di marmellata e posizionaci sopra le mezze pesche a faccia in giù (con o senza buccia, secondo il tuo gusto), precedentemente lavate e tagliate a metà eliminando il nocciolo.

Disponi le mezze pesche a corona ed una metà nel centro, poi ricopri uniformemente con l’impasto di albumi, cacao e amaretti.

   

Cospargi con una manciata di mandorle a lamelle o granella ed inforna in forno già caldo, cuocendo per 35-40 minuti (a seconda del tuo forno).

Terminata la cottura, estrai la crostata dal forno e lascia intiepidire qualche minuto, poi apri la cerniera della teglia e sistema la torta su una gratella (aiutandoti a trasferirla con la carta da forno di cottura) affinché raffreddi completamente in modo uniforme.

Puoi gustare la crostata Dolce Piemonte al naturale o cosparsa con zucchero a velo (meglio se di canna).Torta Piemonte pesche e amaretti

Questa deliziosa torta si conserva per 2 o 3 giorni in frigo coperta da pellicola alimentare o da una campana di vetro.

Note e curiosità

Gli Amaretti Piemontesi sono dei dolcetti, morbidi o secchi, tipici di alcune località del Piemonte ed hanno come ingredienti base le mandorle, lo zucchero e l’albume d’uovo.

La tipica nota amarognola che contraddistingue questa famosa specialità è data dalla presenza delle Armelline, i semi simili alle mandorle contenuti all’interno del nocciolo di pesche ed albicocche, ed utilizzati in piccole quantità nella produzione di dolciumi e liquori proprio per l’aroma particolare che sanno conferire.

Gli Amaretti sono considerati una specialità che fa parte dei Prodotti Agroalimentari Tipici del territorio piemontese ed i più famosi sono quelli di Mombaruzzo oltre anche a Gavi, Acqui, Ovada e Valenza.

La tradizione vuole legare la paternità degli Amaretti di Mombaruzzo a Francesco Moriondo, pasticcere di Casa Savoia, che dopo essersi appunto trasferito a Mombaruzzo, iniziò a produrre questi deliziosi dolcetti a base di mandorle e zucchero, facendo sì che man mano anche gli altri pasticceri inizassero a produrli.

La ricetta venne poi perfezionata e, grazie all’inserimento delle Armelline, divenne ufficialmente una tipica produzione locale.

Gli Amaretti vengono impiegati in diversi ricette della cucina piemontese, quali, ad esempio, il famoso Bônet o i Persi Pien, ma sono anche tra le portate del Fritto misto alla piemontese, un piatto particolare e goloso con ingredienti dolci affiancati a quelli salati.

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