Dolcetti MIMOSA BON BON

Piccoli bocconcini che evocano il celebre ramo di mimosa e regalano ad ogni morso una fresca ventata di primavera.

Senza glutine e senza lattosio, sono facili e veloci da preparare e si conservano bene anche per diversi giorni.

Per servirli ho scelto dei piccoli pirottini verdi ma anche rosa o gialli saranno perfetti, se poi vuoi regalarli, potresti sistemarli in una scatola di cartone o di latta, magari che riprenda sempre queste tre tinte pastello, e se poi ti piace puoi foderare la scatola con della carta velina sempre sulle stesse sfumature di colore: sarà un successone!!

Cosa ti serve

Ciotola medio grande

Forchetta

Grattugia fine

Teglia piatta (o leccarda) da forno

Carta forno

Vassoio

Pirottini piccoli (facoltativo)

Ingredienti

Dosi per 6 persone

Dose per 25-30 pezzi circa:

Albumi d’uovo 4

Farina di mandorle (o mandorle grattugiate finemente) gr 120

Cocco rapè (grattugiato) gr 80

Pistacchi granella (o pistacchi tritati finemente) gr 30 + 1 cucchiaio per spolverizzare

Zucchero semolato gr 180

Lime 1

Preparazione Dolcetti MIMOSA BON BON

Per prima cosa accendi il forno a 200°C, statico, e fai riscaldare.

Versa nella ciotola la farina di mandorle  e di cocco, la granella di pistacchio, la scorza del lime grattugiata fine e lo zucchero ed, aiutandoti con la forchetta, inizia a mescolare un po’.

Aggiungi i 4 albumi d’uovo e qualche goccia di succo di lime poi mescola bene fino a quando il cocco non avrà ben assorbito tutte le uova (ci vorranno circa 4-5 min).

Quando tutti gli ingredienti saranno ben impastati, con le mani leggermente umide preleva una piccola noce di composto per volta e crea delle palline che adagerai sulla teglia coperta da carta forno.

Terminato tutto l’impasto, spolvera i bon bon con un cucchiaio di granella pistacchio.

Quando il forno ha raggiunto la temperatura impostata, inforna i dolcetti a metà del forno e cuoci per 15 min.

Terminata la cottura, sforna i Mimosa Bon Bon e lasciali raffreddare qualche minuto sulla teglia senza spostarli, altrimenti rischi di ammaccarli.

Dopo circa 10 minuti, trasferiscili delicatamente su un vassoio: se credi puoi sistemare ciascun dolcetto in un piccolo pirottino colorato ed il risultato sarà ancora più raffinato!

Lascia asciugare bene i pasticcini senza coprirli subito e poi conservali in un contenitore di vetro o metallo: potrai consumarli anche dopo alcuni giorni e saranno sempre ottimi. Ma secondo me finiranno molto velocemente!!!

Note e curiosità

Lo sai che questi piccoli ed allegri fiorellini gialli, diventati il simbolo dell’8 Marzo, giornata internazionale della donna, hanno in realtà un significato ben preciso?

Rappresentano, infatti, la forza, la morbidezza e la delicatezza proprie dell’universo femminile e, pur apparendo fragili e sensibili, risultano essere molto resistenti ed in grado di attecchire in terreni anche difficili: ecco, dunque, che non a caso la Mimosa viene associata proprio alla resilienza ed alla tenacia dimostrata dalle donne nei momenti di maggio difficoltà.

In Italia la prima Giornata internazionale della donna è stata festeggiata il 22 marzo 1922, ma soltanto nel 1946, su proposta di tre esponenti dell’UDI (Unione Donne Italiane), è stata invece individuata la mimosa come suo simbolo ufficiale.

Una scelta anche supportata dalla stagione di fioritura di questa pianta, nei primi giorni di marzo, ed i cui fiori indicano proprio l’avvicinarsi della primavera, riempiendo l’aria dei primi profumi della stagione.

Di questo particolare fiore si racconta anche che gli Indiani d’America ne regalassero un piccolo mazzo quando decidevano di dichiarare il proprio amore, mentre le ragazze inglesi erano solite appuntare un rametto di mimosa alla giacca per accentuare la propria femminilità.

Inoltre, gli aborigeni australiani attribuivano a questa pianta proprietà curative e, ancora oggi, la Mimosa trova impiego in medicina, nelle diete e nella creazione di benefici decotti.

Le fan numero uno di questa pianta sono però le giraffe che amano cibarsi proprio di foglie di acacia e di mimosa, tanto da poterne mangiare fino a 66 kg al giorno!

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