FOCACCIA MORBIDA semintegrale

Focaccia morbida

Un impasto morbido e ben idratato, facile da realizzare e che necessita di un buon tempo di lievitazione, perfetto da preparare al mattino per poter gustare comodamente alla sera la tua Focaccia morbida semintegrale, profumata, fragrante ed appetitosa.

Per eseguire questa ricetta puoi utilizzare un’impastatrice elettrica o una planetaria ma, se non dovessi disporne, potrai ugualmente realizzare questo impasto a mano, semplicemente con l’impiego di una ciotola bella capiente ed un po’ di…olio di gomito, proprio come hanno sempre fatto le nostre nonne!!

Il consiglio di Froghy:

Se vuoi ottenere gusti diversi, basterà suddividere l’impasto in due o tre teglie più piccole e guarnirne ciascuno (prima di infornare) con le tue farciture preferite, come ad esempio olive denocciolate, aghetti di rosmarino, pomodorini ciliegini, cipolla bianca o rossa stufata o caramellata, ecc…

Cosa ti serve

Planetaria con gancio ad uncino

Ciotola grande con coperchio

Ciotola media

Tazza da the

Cucchiaio

Cucchiaino

Forchetta

Carta da forno

Teglia rettangolare bassa da forno o leccarda

Carta da forno

Ingredienti

Dosi per 6 persone

Farina 00 gr 300

Farina integrale gr 200

Acqua naturale tiepida gr 260

Lievito secco gr

Olio evo gr 20

Sale fino gr 12

Zucchero semolato gr 5

Per spennellare la superficie:

Acqua naturale 2 cucchiai

Olio evo 4 cucchiai

Sale fino1 pizzico

Sale grosso 1 cucchiaio scarso (secondo tuo gusto)

Preparazione FOCACCIA MORBIDA semintegrale

Versa nel boccale della planetaria l’acqua tiepida, il lievito e lo zucchero ed aziona a velocità medio bassa.

Intanto setaccia le farine nella ciotola media e mescolale con l’aiuto di una forchetta.

Quando il contenuto della planetaria avrà iniziato ad essere leggermente schiumoso, arresta l’apparecchio ed aggiungi nel boccale l’olio evo e la farina.

Aziona nuovamente la planetaria a velocità minima fino a che la farina sia abbastanza assorbita (altrimenti volerà fuori) ed aumenta successivamente la velocità a livello medio, impastando fino ad ottenere un composto omogeneo e leggermente appiccicoso.

Quando l’impasto è pronto, infarina leggermente la ciotola media e trasferiscilo al suo interno, poi copri con un coperchio e poni a lievitare in un luogo caldo ed asciutto (io metto nel forno spento con luce accesa o in microonde spento e chiuso) fino al raddoppio (4-5 ore).

Trascorso il tempo della prima lievitazione, riprendi l’impasto e ripiegalo un po’ di volte su sé stesso facendo delle pieghe verso l’interno (si sgonfierà leggermente ma è normale, non preoccuparti).

Se dovesse risultare troppo appiccicoso, infarinati leggermente le mani prima di lavorarlo.

Trasferisci l’impasto così lavorato sulla teglia precedentemente ricoperta di carta forno e, con la punta dei polpastrelli, allarga dal centro verso l’esterno, lasciando almeno 1 cm (o anche di più, a seconda della grandezza della teglia) vuoto tutto intorno tra il bordo dell’impasto e la teglia. Puoi dargli la forma che preferisci, rettangolare o rotonda, è uguale.

A questo punto, prepara l’emulsione per spennellare la superficie della focaccia: versa nella tazza da the l’acqua, l’olio ed il sale e mescola bene con la forchetta.

Con un cucchiaio, irrora la superficie della focaccia in modo che sia uniformemente condita, poi con il retro arrotondato del manico di un cucchiaione da cucina (o altro attrezzo similare) crea delle fossette sulla superficie dell’impasto e spolvera il tutto con sale grosso.

Metti nuovamente a lievitare per 1 ora e mezza o due, sempre in luogo caldo ed asciutto.

Circa mezz’ora prima del termine della seconda lievitazione accendi il forno  statico a 230° e fai preriscaldare.

Trascorso il tempo della seconda lievitazione e raggiunta la temperatura del forno precedentemente impostata, inforna la teglia e cuoci per circa 20 minuti fino a che la superficie abbia raggiunto un bel colore leggermente brunito.

Sforna e lascia riposare in modo che asciughi un poco poi, quando si è un poco intiepidita, trasferisci su un tagliere e procedi al taglio, meglio se con un coltello da pane a lama lunga.

Puoi conservare la focaccia morbida per un paio di giorni all’interno di un sacchetto di plastica per alimenti, intiepidendola leggermente prima di gustarla.

Focaccia fatta in casa

Note e curiosità

Lontana parente del pane, la focaccia rappresenta, insieme al pesto di basilico, uno dei simboli gastronomici della cucina genovese.

La sua storia inizia sin dal tempo dei Fenici, i quali erano soliti creare un impasto a base di acqua, farina ed olio che successivamente, nel ‘500, i genovesi dell’antica Repubblica Marinara iniziarono a preparare impiegando solo buon olio d’oliva.

Nel tempo, poi, il prodotto migliora man mano tanto che diventa tradizione consolidata offrire la focaccia durante i matrimoni, distribuendola in chiesa al momento della benedizione degli sposi e, talvolta consumandola anche durante i funerali.

Successivamente si racconta che, durante il Medioevo, il vescovo Matteo Gambaro proibì tale pratica che prevedeva la consumazione della focaccia in chiesa, ma ciò nonostante questa delizia della panificazione continua la sua imperturbata ascesa, arrivando ad essere, ai giorni nostri, una vera e propria istituzione per la città ligure.

Nuove focaccerie aprono continuamente e, nella sola città di Genova, si producono attualmente circa 1600 tonnellate di focaccia all’anno, comprese le numerose varianti, ormai ben consolidate, quali quella con la salvia, dal sapore davvero unico,  o con quella con le cipolle, chiamata in dialetto “fugàssa co-a ciòule”.

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