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A

Abbrustolire

Esporre un alimento a forte calore, per esempio una fetta di pane (come per la bruschetta) o di polenta, senza aggiungere grassi, per farlo imbrunire e asciugare leggermente. L’operazione può essere svolta su di una griglia, in formo, sulla fiamma di un fuoco a legna, o in una padella ben calda.

 

Acidulare

Rendere una preparazione leggermente acidula aggiungendovi del succo di limone o dell’aceto.

 

Addensare

Procedimento per rendere più dense salse, sughi, zuppe, fondi di cucina. Permette di concentrare i sapori, di ottenere salse che coprono i cibi in modo omogeneo e di mantenere calde più a lungo le zuppe. Allo scopo si utilizzano gli addensanti. A freddo si può addensare una salsa aggiungendo dell’olio d’oliva.

 

Affogare

Cuocere pesce o pollame in poco liquido.

Cuocere le uova senza guscio in acqua leggermente acidulata ad ebollizione appena percettibile.

 

Affumicare

Tecnica di conservazione dei cibi utilizzata in particolar modo per la carne, ma anche per formaggi e pesci. Si procede a tale operazione mediante l’utilizzo di apposite stufe.

 

Amalgamare

Mescolare due o più ingredienti in modo da incorporarli l’uno all’altro formando un composto omogeneo.

 

Appassire

Far cuocere in olio o burro, a fiamma bassissima fondi di preparazioni come cipolle, odori o altro, in modo da ammorbidirle senza che prendano colore.

B

Bagnare

Aggiungere del liquido (un fondo di cucina acqua brodo o altro) a un cibo per cuocerlo. L’operazione viene fatta all’inizio della cottura per le zuppe, durante la cottura per i risotti e i brasati. Il liquido che serve per aromatizzare va salato poco perché durante la cottura evapora e tende a concentrarsi.

 

Bagnomaria

Metodo di cottura e relativo utensile per realizzarlo. Il cibo viene posto in un recipiente a sua volta inserito in un altro recipiente colmo di acqua più o meno calda Il contenitore per il bagnomaria è quindi posto sul gas o nel foro (dove la temperatura è più omogenea) in modo che l’acqua raggiunga i 90-95° C mantenendosi al di sotto del punto di ebollizione. Il metodo del bagnomaria viene utilizzato quando si vogliono cuocere uniformemente preparazioni a base di uova (creme, sformati, ecc.), poiché le albumine presenti, se sottoposte a temperature elevate, tendono a coagularsi e a formare grumi. È inoltre adatto a riscaldare salse e emulsioni a base di grassi senza alterarne il gusto e il valore nutritivo.

 

Battuto

Miscuglio di lardo e di aromi, quali l’aglio e il rosmarino, schiacciati o pestati, che sono poi utilizzati per aromatizzare alcune preparazioni. Originariamente il battuto nella cucina romana costituiva la base di molti piatti.

 

Bianchire

Immergere in acqua già calda verdure o carni, portarle al punto di ebollizione, quindi estrarle e risciacquarle in acqua fredda.

 

Brasare

Cuocere la vivanda a fuoco lento, con liquido, in casseruola coperta, previa rosolatura. E’ un termine derivante dalla tradizione culinaria contadina: essi la mattina ponevano un pezzo di carne in una casseruola ricoperta da braci (“brasi” in piemontese) e la consumavano la sera, al ritorno dai campi, quando la lunga cottura l’aveva intenerita.

C

Caramellare

Ricoprire o immergere con del caramello un cibo cotto in precedenza.

 

Cartoccio

Particolare preparazione di paste, pesci o carni, avvolta con carta sulforizzata o carta di alluminio e cotta in forno; il calore provoca un rigonfiamento nel cartoccio.

 

Chiarificare

Operazione che consente di rendere limpidi vino, brodo, succhi di frutta e altri liquidi. Allo scopo si usano sostanze colloidali (albumine, colla di pesce) che a contatto con il liquido solidificano trascinando con sé le impurità presenti. Si chiarifica un brodo o una gelatina aggiungendo loro dell’albume sbattuto con poca acqua oppure carne macinata, quindi si dà modo ai nuovi componenti di iniziare il processo di chiarificazione lasciando riposare il brodo in disparte.

 

Concassé

E’ una dadolata di pomodoro fresco. Per preparare la concassé procedere come segue: incidere i pomodori con un taglio a croce, quindi tuffare per pochi istanti in acqua bollente; scolare immediatamente e passare sotto l’acqua corrente, quindi con l’ausilio di un coltellino spellare il pomodori. Dividere in 4 pezzi, eliminare i semi e tagliare a cubettini la polpa ottenuta.

 

Coulis

Purea abbastanza liquida e fine di frutta o di verdure.

 

Court bouillon

Decotto speziato, aromatizzato ed eventualmente acidulato, utilizzato per la cottura di pesci, crostacei e alcune carni bianche, come pollo e vitello.

D

Dadolata

Tagliare carne, pesci, verdure, ecc. in piccoli dadi o cubi che possono essere usati come base per confezionare portate, farce, ecc.

 

Decantare

Processo che consente di separare i sedimenti da un liquido. In cucina si decantano liquidi diventati torbidi con la cottura, filtrandoli o versandoli lentamente in un altro recipiente dopo aver lasciato riposare sul fondo le impurità (per esempio il burro chiarificato, l’olio della frittura, i fondi di cottura di carne, pesce e verdura). In cantina e a tavola si usa decantare i vini molto vecchi, per evitare che le particelle solide presenti sul fondo della bottiglia finiscano nei bicchieri nel momento in cui si serve. Il vino viene travasato lentamente in una caraffa, generalmente di cristallo, interrompendo l’operazione quando, osservando in controluce, si nota l’affluire dei primi sedimenti. La decantazione favorisce l’ossigenazione del vino migliorandone l’aroma.

 

Diluire

Aggiungere un liquido a una preparazione culinaria per renderla più leggera e meno densa.

 

Dorare

Cuocere un alimento fino a che ha assunto un colore dorato in superficie. Verdura, carne e pesce si possono far dorare rosolandoli in padella mentre i dolci vengono dorati in forno, spennellandone la superficie con rosso d’uovo mescolato al latte per favorire l’operazione.

 

Dressare

Disporre le vivande nei piatti con gusto e ordine.

E

Emulsionare

Riunire due sostanze liquide di diversa densità sbattendole con la frusta, frullandole con il mixer

o agitandole bene, ottenendo così un liquido omogeneo.

 

Evaporare

Far bollire una preparazione a recipiente scoperto così che questa acquisti una maggiore consistenza.

F

Farcia

Composto costituito da uno o più ingredienti perfettamente amalgamati, con il quale si può riempire carni, pesci, dolci, verdure. pasta fresca, ecc.

 

Farcire

Riempire l’interno di un cibo (volatili, pesce, verdure) con una farcia.

 

Far sudare

Cuocere a fiamma bassa la vivanda (generalmente si tratta di verdure) con una sostanza grassa, in recipiente coperto, in modo da provocare una parziale evaporazione dell’acqua contenuta nel cibo. Cottura molto simile allo “stufare”.

 

Fiammeggiare

Bagnare una vivanda salata o dolce con un liquido alcolico a cui si farà prendere fuoco e, amalgamando bene, si porterà all’estinzione completa e conseguente evaporazione dell’alcool.

 

Foderare

Con questo termine si identifica l’operazione di rivestire uno stampo con della carta oleata, argentata o con una pasta necessaria alla preparazione in corso.

 

Fondere

Far sciogliere un alimento solido (burro, cioccolato, formaggio, ecc.) a calore molto moderato, eventualmente a bagnomaria, per non alterarne le caratteristiche organolettiche.

 

Fontana

Con il termine si indica la conca che viene fatta nella farina versata sulla spianatoia, allo scopo di raccogliervi gli ingredienti che andranno impastati con la stessa.

 

Frollare

Lasciare riposare la carne dopo la macellazione. Durante questa fase avvengono una serie di modificazioni fisico-chimiche che provocano una parziale demolizione delle fibre muscolari e del tessuto connettivo rendendo la carne più tenera e saporita. La sua durata varia dalle poche ore pollame) ad alcuni giorni (bovino adulto). Se molto protratta (selvaggina) può provocare la formazione di tossine. Attualmente si tende ad accorciare la frollatura perché gli animali allevati al chiuso hanno masse muscolari poco consistenti.

 

Fumetto

Brodo di pesce concentrato. Si prepara cuocendo a lungo ritagli di pesce con verdure, sale e aromi; serve come base per sughi e salse. Ne esiste una versione con funghi e selvaggina.

G

Glassare

Ricoprire vivande con uno strato sottile di gelatina o di sciroppo, oppure cuocerle in quest’ultimo, al fine di consentire la conservazione più a lungo. Il cibo prima del trattamento deve essere completamente freddo e asciutto.

 

Gratinare

Rendere dorata e croccante la superficie di una vivanda ponendola in forno o in salamandra. Grigliare Cuocere alla griglia.

 

Grigliare

Cuocere alla griglia

 

Grumo

Piccolo ammasso di farina che si forma quando questa non si scioglie e non si amalgama agli altri ingredienti. Generalmente i grumi si hanno a formare in preparazioni liquide. Per evitare questo inconveniente è consigliabile diluire o impastare lentamente gli ingredienti. Comunque sia e buona norma setacciare sempre la farina.

 

Guarnire

Decorare un piatto con elementi di ogni genere che spaziano in tutti i generi alimentari conosciuti, in modo da rendere un piatto più presentabile alla vista del commensale.

I

Imbiondire

Far prendere un leggero colore biondo agli alimenti rosolandoli o cuocendoli in forno. A differenza del dorare, dove l’alimento deve assumere un aspetto pressoché uniforme, l’imbiondire è una sintesi della scottura effettuata però con sostanze grasse.

 

Imburrare

Coprire con un leggero strato di burro dei contenitori (teglie, tortiere, ecc.) per la cottura al forno. In questo modo il grasso impedisce a torte e altre preparazioni di attaccare sulle pareti del recipiente e favorisce la formazione di una crosticina dorata.

 

Impanare

Tecnica di preparazione che consiste nel passare gli alimenti nell’uovo sbattuto e nel pangrattato. Viene detta impanare all’inglese quando si passa una vivanda nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pan grattato. I cibi impanati vengono fritti in padella e assumono una colorazione dorata e una consistenza leggermente croccante.

 

Impazzire

Nel gergo culinario è la separazione degli ingredienti di una salsa o di una crema, che dovrebbe risultare omogenea, durante o dopo la preparazione. È un effetto che si verifica nelle creme a base di uova e latte, quando a causa di un’eccessiva esposizione al calore, le uova coagulano formando piccoli fiocchetti, oppure durante la preparazione della maionese, soprattutto se viene versato l’olio troppo velocemente. Quest’ultima si può recuperare unendo, goccia a goccia e mescolando continuamente, dapprima una piccola quantità di acqua calda, quindi di acqua fredda, oppure ricominciando la sua preparazione dall’inizio e incorporando poi, lentamente, quella impazzita.

 

Incorporare

Aggiungere delicatamente altri ingredienti ad un composto montato, affinché l’aria in esso contenuta non venga eliminata, e continuare a lavorare il tutto fino ad un completo processo di omogeneizzazione, che comunque sia non dovrà essere eccessivo, pena lo smontamento del composto stesso. L’operazione riesce meglio se la temperatura dei due ingredienti è simile.

 

Insaporire

Dare sapore a una preparazione aggiungendo condimenti o erbe aromatiche oppure lasciandola macerare in particolari infusioni (vino, salse, ecc.) o, infine, cuocendola in un fondo di cottura precedentemente preparato.

 

Inzuppare

Bagnare con un liquido prodotti da forno (pane, fette biscottate, biscotti, ecc.) per ammorbidirli e aromatizzarli. In pasticceria l’operazione viene eseguita per preparare alcuni dessert come la zuppa inglese.

J

Julienne

Termine derivante dal cognome di un famoso cuoco, Julien, che nel 1875 creo un particolare consommè chiamato “julienne”. Il nome sta ad indicare anche un particolare taglio di verdure, carne, prosciutto ecc., in bastoncini lunghi circa 3 cm e con uno spessore di 1-2 mm. Per realizzarlo è consigliabile tagliare i cibi a fettine sottili e ridurli successivamente in bastoncini le verdure filamentose vanno tagliate in senso contrario alla loro vena.

L

Lamella

Fettina sottilissima, quasi trasparente di un alimento, ottenuta trinciandolo con coltelli molto affilati. Generalmente si parla di lamelle di tartufo.

 

Lardellare

Introdurre fettine di lardo o pancetta in grossi pezzi di carne (manzo, pollo, selvaggina, e a volte pesci) allo scopo di conferirne sapore e morbidezza. Per effettuare tale operazione ci si serve del lardatoio o di un coltellino appuntito. La carne di manzo di prima qualità, come costate e filetti. non ha bisogno di essere lardellata. Talvolta per conferire più sapore è consigliabile passare le fettine di lardo dentro un trito di erbe o spezie o insaporirle con sale e pepe.

 

Lavorare a crema

Si parla di lavorare a crema il burro; con questa operazione il burro tenuto a temperatura ambiente, con l’aiuto di una forchetta o di un mixer, viene lavorato fino ad ottenere una crema. A volte il burro può essere lavorato a crema insieme ad altri ingredienti.

 

Lievitare

Far crescere di volume un impasto a base di amidi aggiungendo lieviti in grado di innescare un processo di fermentazione, indispensabile per la preparazione di molti prodotti da fomo a cui conferisce la caratteristica consistenza soffice e porosa.

 

Lucidare

Il termine lucidare può assumere diversi dignificati, a seconda del contesto in cui lo si inserisce Si può infatti lucidare un dolce, rivestendolo con un fondente, oppure cospargerlo con dello zucchero per poi passarlo sotto la salamandra per fargli prendere colore. Lucidare indica i cibi spennellati con della gelatina o il fondo di cottura per conferirgli lucentezza.

M

Macerare

Lasciare immerse, per un certo tempo, in un liquido (liquore, sciroppo, vino, ecc.) una o più sostanze aromatiche solide (spezie, noci, bucce di arance o altro) in modo che queste ultime gli cedano i principi solubili che contengono. L’operazione riesce solo se gli elementi solidi sono sempre coperti dal liquido, poiché il contatto con l’aria altera le sostanze aromatiche.

 

Mantecare

Sbattere con del burro una salsa e completarla Dare l’ultimo loco al condimento di un risolto

aggiungendovi burro e parmigiano.

 

Marinare

Tecnica utilizzata per insaporire o ammorbidire preparazioni di carne, pesce o verdure crude, mettendolo a bagno in una marinata. Quest’ultima è ottenuta dal miscuglio di liquidi quali vino (talvolta essere sostituito da Brandy o Cognac), olio e elementi acidi limone, aceto). A questo miscuglio si aggiungono spele e odori, sale e pepe. Il tempo della marinatura varia a seconda del tipo di alimento, ma come regola base, più l’alimento rimane in infusione e più risulterà morbido e saporito.

 

Mirepoix

Modo di tagliare verdure, legumi o altro in una minuscola dadolata, Per mirepoix si intende anche un fondo di cottura abbastanza comune, fatto con carote, sedano e cipolle tritati finemente.

 

Montare a neve

Sbattere degli albumi d’uovo fino a quando assumono un aspetto simile a quello della neve: quando si dice “a neve ben ferma”, la frusta deve lasciare del solchi nel bianco montato L’albume va sbattuto prima lentamente e poi pio velocemente, in questa maniera monta più facilmente e si mantiene sodo pio a lungo.

N

Nappare

Ricoprire una preparazione, una volta sistemata sul piatto di servizio, con la salsa di accompagnamento. Generalmente il termine viene utilizzato per indicare la mappatura della pasta.

P

Padellare

Si dice padellare quel procedimento con cui una pasta viene condita con il sugo d’accompagnamento e amalgamata direttamente a fuoco vivo.

 

Parare

Tagliare un pezzo di carne a regola d’arte, eliminando il grasso superfluo, nervi ed ossa e dargli una forma che lo renda presentabile.

 

Passare

Sbattere con il burro una salsa e completarla. Dare l’ultimo tocco al condimento di un risotto aggiungendo burro e parmigiano.

 

Pastella

Composto dall’aspetto lattiginoso a base di acqua o latte e farina, con l’aggiunta, a seconda dell’uso di uova, zucchero, burro.

 

Pennellare

Passare con un pennello da cucina, intinto di un liquido, sopra un alimento in modo da irrorarlo con questo in modo uniforme o leggero.

 

Picchiettare

Incidere un pezzo di carne, un pesce o un composto in genere, onde immettervi elementi estranei, quali grassi, erbe, spezie, ecc.

R

Rapprendere

Rendere più densa una preparazione mediante il raffreddamento e l’aggiunta di ingredienti quali il succo di limone, colla di pesce o agar agar. L’operazione può essere effettuata anche attraverso la cottura previa aggiunta di farina, uova, fecola o altri composti addensanti.

 

Ridurre

Portare un liquido, mediante cottura e conseguente evaporazione, alla densità desiderata e ad un gusto più pronunciato.

 

Riposare

Par trascorrere un intervallo di tempo fra una fase e l’altra dell’esecuzione di una ricetta, senza Lavorare il preparato. Si fanno riposare, per esempio, gli impasti di farina, perché diventino più elastici, oppure alcuni tipi di carne, dopo la cottura, in modo da renderli più morbidi.

 

Rosolare

Far colorire in modo uniforme un alimento per insaporirlo; si può rosolare a fiamma bassa o vivace a seconda dei grassi utilizzati (burro, olio extravergine d’oliva). Il grasso di cottura va successivamente eliminato.

 

Roux

Indica un miscuglio di burro e farina in quantità pressoché uguali cotto più o meno a lungo. I roux sono necessari per preparare salse come la besciamella o come base per alcune vellutate. A seconda della coloritura data il roux si dice bianco, biondo o bruno.

S

Sac a poche

E’ un sacchetto in tela, di forma conica con cui, attraverso l’ausilio di bocchette, si model impasti semidensi o densi, come panna, creme o farce varie.

 

Salamoia

Soluzione più o meno concentrata di cloruro di sodio o in acqua; rappresenta il liquido di conservazione di numerosi elementi in scatola e/o conservati (verdure, pesci, insaccati, formaggi). Può essere addizionata con conservanti.

 

Saltare

Per carni: cottura per rosolatura in padella;

Per paste alimentari: mettere la pasta in padella con la salsa e, con par della mano, rimuoverla affinché assorba meglio il sugo;

Per verdure: procedere come sopra, saltando le verdure con burro o con

 

Sbianchire

Lo sbianchire non è una vera e propria cottura, ma un’operazione preliminare. Consiste nel porre gli alimenti, verdura, carne, o pesce che siano, in un tegame con abbondante acqua fredda; quindi si porta il liquido al punto di ebollizione; da ultimo si toglie la pentola dal fuoco e si scolano gli ingredienti, che risulteranno così sbianchiti. In altri casi, l’alimento viene immerso in acqua in ebollizione e viene scolato dopo pochi minuti. Si sbianchiscono le mandorle e le noci per toglierne la pellicina, e alcune verdure, come cipolle, rape e cavolini di Bruxelles, per eliminarne il sapore acre o amaro. I dadini di pancetta grassa vengono sbianchiti per toglierne l’eccesso di sale; così il vitello e l’agnello per conservare la bianchezza delle loro per conservare la bianchezza delle loro carni e in certi umidi come le fricassee e le salse bianche.

 

Sbollentare

Immergere in acqua bollente, per qualche secondo, un alimento crudo. L’operazione consente di attenuare il gusto amaro di alcuni tipi di verdura (carciofi), di eliminare più facilmente la buccia (pomodori), di ammorbidire la consistenza, di rendere più vivace il colore (broccoli, fagiolini, ecc.). Gli alimenti grassi, invece, si sbollentano per togliere l’eccesso di sale e di grasso, cosi da utilizzarli per preparare farce e ripieni.

 

Scanalare

Intagliare con un apposito attrezzo verdura cruda (di solito carote, funghi e zucchine) o frutta

(arance o limoni) utilizzandoli poi interi o a fette per decorare.

 

Scavino

Utensile composto da un manico in legno a cui è fissata, per mezzo di rivetti, una sbarretta piatta di acciaio inossidabile, che termina in un piccolo cucchiaino tondo o ovale, liscio o ondulato. Si usa per ridurre in palline la polpa di frutta o verdura.

 

Schiumare

Eliminare, adoperando l’apposita schiumarola mentre il liquido sta sobbollendo, la schiuma che si forma sulla superficie di una salsa o di una minestra.

 

Schiumarola

Utensile costituito da una coppa o da un disco forato dotati di un lungo manico. Fabbricata quasi esclusivamente in acciaio inossidabile o alluminio, è impiegata per togliere la schiuma dalla superficie di un liquido in cottura (brodo, salsa, ecc.), oppure per levare e sgocciolare un alimento messo a lessare o bollire.

 

Sciroppare

Far cuocere la frutta in uno sciroppo più o meno zuccherato e aromatizzato, in modo da accentuarne il gusto e renderla più consistente. Più un frutto è fragile e maggiore deve essere la quantità di zucchero utilizzata.

 

Scottare

Immergere in acqua bollente, per qualche secondo, un alimento crudo. L’operazione consente attenuare il gusto amaro di alcuni tipi di verdura (carciofi), di eliminare più facilmente la buccia (pomodori), di ammorbidire la consistenza, di rendere più vivace il colore (broccoli, fagiolini ecc.). Gli alimenti grassi, invece, si sbollentano per togliere l’eccesso di sale e di grasso, così utilizzarli per preparare farce e ripieni.

 

Setacciare

Passare un ingrediente allo stato polveroso attraverso il setaccio allo scopo di eliminare le impurità o eventuali grumi formatisi con l’umidità.

 

Sfilettare

Separare con un coltello la parte carnosa di un pesce dalle lische, onenendo cos i fileri. I pesci a sezione ovale (trote) ne forniscono due, quelli a sezione pianta (sogliole, rombi) quattro .Con sfilettare si intende anche affettare le mandorle in sottili listarelle.

 

Sformare

Togliere una preparazione dallo stampo in cui è stata cotta o in cui è stata messa ad addensarsi. Di solito lo stampo viene capovolto dopo aver staccato con un coltellino la parte aderente bordi. Le preparazioni fredde vanno immerse velocemente in una bacinella d’acqua calda o avvolte in un panno caldo.

 

Sfumare

Bagnare con un liquido un alimento molto caldo che per effetto del calore della pietanza bagnata tenderà ad evaporare quasi subito. Le pietanze sfumate vengono poi ultimate nella cottura con l’aggiunta di un altro liquido. Per esempio si sfuma il riso.

 

Sgrassare

Togliere il grasso in eccesso. Per brodi o salse l’operazione viene fatta durante la cottura, con un mestolo o un cucchiaio, quando il grasso sale in superficie, o a freddo quando il grasso si solidifica. Per le carni, di solito, il grasso in eccesso viene tolto con un coltello, prima della cottura.

 

Sobbollire

Cuocere delicatamente, mantenendo la temperatura leggermente al di sotto del punto di ebollizione (90-95° C per l’acqua): ideale nella preparazione di alimenti che devono cuocere a lungo e dolcemente.

 

Soffriggere

Far colorire leggermente, a temperature inferiori a quelle della frittura, in olio o burro rigirando spesso un trito di verdure, aromi, ecc.. creando un fondo di cottura L’operazione costituisce il preliminare per la preparazione di sughi, minestre, risotti stati e molte altre ricette a cui conferisce un gusto più intenso.

 

Spennellare

Lucidare con un pennello, di solito intinto nell’uovo sbattuto. la superficie di biscotti, torte o altro prima di metterli in forno, per ottenere una giusta doratura.

 

Spolverizzare

Cospargere uniformemente una preparazione con un ingrediente in polvere. Si spolverizza per

esempio del parmigiano o uno strato sottile di zucchero a velo su un preparato di pasticceria

 

Spurgare

Purificare un alimento (vongole, lumache, ecc.) mettendolo a bagno in acqua corrente o latte

 

Steccare

Infilare verdure, aromi o altri ingredienti in un pezzo di carne o pesce, prima della cottura, in modo da conferire alla preparazione un gusto particolare.

 

Stemperare

Sciogliere un ingrediente (Generalmente si tratta di ingredienti in polvere come farina o lievito ma può benissimo essere qualcosa di più solido come un concentrato, il tuorlo di un uovo o altro) in poco liquido in modo da renderla piu fluida. Si stempera una salsa troppo densa.

 

Stufare

Cuocere le vivande a fuoco basso con recipiente coperto. Le carni vengono precedentemente rosolate.

U

Ungere

Oliare o imburrare leggermente un recipiente prima di versarvi o appoggiarvi un preparato da cuocere in forno, per evitare così che si attacchi al fondo o alle pareti.

V

Velare

Coprire la superficie di una preparazione con uno strato di salsa.

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“Qual è il cibo migliore del mondo? L’uovo” rispose il poeta ad uno sconosciuto. Sai di chi si tratta?

I TAGLI DELLE VERDURE

Come tagliare le verdure cambiando il risultato finale del nostro piatto migliorandone aspetto e consistenza e modificandone perfino il gusto. Piccoli utili consigli da considerare

MEXICO

Lo street food che più mi ha colpita, perché poco conosciuto qui da noi, si chiama “ESQUITE ASADO”, chicchi di mais cotti alla piastra, riccamente conditi e serviti “en vaso”.

ERNEST HEMINGWAY

Bar, caffè, ristoranti e trattorie sono sfondo e luogo di incontro dei personaggi che rivivono tra le sue pagine

HAWAII

In questa esplosione di natura e colore si mescolano tradizioni gastronomiche polinesiane, europee, americane ed asiatiche.

AUDREY HEPBURN

Attraverso la vivace alternanza di storie, foto, ricordi e ricette, il figlio Luca Dotti presenta un ritratto privato ed inedito dell’iconica diva di Hollywood

AUSTRALIA

L’Australia ospita più di 200 magnifiche specie di…rane! Già, ma tra queste una è certamente più deliziosa delle altre perché… composta per lo più da zucchero!!!

SALVADOR DALI’

“A sei anni volevo diventare cuoco, a dieci Napoleone. Da allora le mie ambizioni sono sempre andate crescendo: volevo diventare Salvador Dalì e niente più”

Froghy Style

MEXICO

Lo street food che più mi ha colpita, perché poco conosciuto qui da noi, si chiama “ESQUITE ASADO”, chicchi di mais cotti alla piastra, riccamente conditi e serviti “en vaso”.

ERNEST HEMINGWAY

Bar, caffè, ristoranti e trattorie sono sfondo e luogo di incontro dei personaggi che rivivono tra le sue pagine

HAWAII

In questa esplosione di natura e colore si mescolano tradizioni gastronomiche polinesiane, europee, americane ed asiatiche.

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