TORTA DI KAMUT ALLE ALBICOCCHE

TORTA MANDORLE E ALBICOCCHE

Una ricetta con ingredienti sani e genuini per svegliarsi con tutta l’allegria ed il calore dei frutti del sole.

La torta di kamut alle albicocche è, infatti, ricca di frutta e con pochi grassi grazie all’utilizzo dello yogurt greco 0% ed alla farina di mandorle di Sicilia che esaltano naturalmente la dolcezza della farina di kamut e dello zucchero di canna integrale.

È un dolce perfetto per l’estate, da conservare in frigo e ottimo anche come golosa merenda o pausa rigenerante, magari accompagnato da una pallina di gelato light allo yogurt o un buon sorbetto alle mandorle o al limone (cercando magari quelli più naturali e genuini, a basso contenuto di zuccheri!).

Cosa ti serve

Ciotola grande

Fruste elettriche

Ciotola media 2 pz.

Carta assorbente da cucina

Cucchiaio

Forchetta

Coltello tipo spelucchino

Teglia da forno diametro cm 22

Carta da forno

Ingredienti

Dosi per 8 persone

Farina di kamut gr 150

Amido di mais (o fecola di patate) gr 50

Farina di mandorle gr 20

Uova pz 2

Zucchero di canna grezzo gr 100

Scorza grattugiata di ½ limone (non trattato)

Yogurt greco 0% pesca o albicocca gr 170

Olio evo gr 40

Lievito vanigliato per dolci 1 bustina

Albicocche fresche pz 8

Mandorle lamelle bio 2 cucchiai

Preparazione TORTA DI KAMUT ALLE ALBICOCCHE

Accendi il forno statico a 180°C e preriscalda.

Mescola nella ciotola media, aiutandoti con la forchetta, la farina di Kamut, l’amido di mais, la farina di mandorle, la scorza di limone grattugiata e la bustina di lievito: metti da parte.

Lava le albicocche sotto acqua corrente ed asciugale delicatamente con la carta da cucina poi, tagliale a metà con il coltello ed elimina il nocciolo: metti da parte in una ciotola media.

Rompi le uova nella ciotola grande ed unisci lo zucchero di canna poi aziona le fruste a velocità media, aumentando man mano fino alla velocità massima, e monta fin quando avrai ottenuto un composto gonfio e schiumoso.

Unisci, al composto di uova e zucchero, prima lo yogurt e dopo l’olio evo a filo, con le fruste in movimento a velocità minima, ed amalgama fino a quando il composto risulterà liscio ed uniforme.

Ferma le fruste ed incorpora, mescolando grossolanamente con la forchetta o una spatola in silicone, il mix di farine che hai preparato all’inizio poi riaccendi le fruste e miscela bene il tutto in modo che non ci siano grumi.

Preparazione Torta alle albicoccheVersa l’impasto ottenuto nella teglia, precedentemente rivestita di carta forno, livella la superficie con la spatola e sistema sull’impasto le mezze albicocche in modo da distribuirle su tutta la superficie.

Cospargi con le mandorle a lamelle (o scaglie, fa lo stesso) ed inforna in forno già caldo.

Cuoci per 40-45 minuti a seconda del tuo forno.

Terminata la cottura, sforna la torta e, dopo qualche minuto, solleva il dolce dalla teglia, aiutandoti con la carta forno, e ponilo a raffreddare completamente su una gratella.

Una volta fredda, sistema la tua deliziosa Torta di kamut alle albicocche su un vassoio o piatto da portata e gustala al naturale o cosparsa leggermente con zucchero di canna a velo, a seconda del tuo gusto.

Questo dolce si conserva in frigo, coperto da pellicola per alimenti, per 2 o 3 gg.

Torta Mandorle e Albicocche

Note e curiosità

Vero “must” delle tavole d’estate, l’Albicocca è originaria dell’Asia Centrale e della Cina, dove la coltivazione iniziò già dal lontano 3000 a.C. e le donne se ne cibavano per favorire la fertilità.

Successivamente la ricerca scientifica ha scoperto che, in effetti, le albicocche contengono alcune sostanze che influenzerebbero positivamente gli ormoni sessuali femminili!

Dalla Cina le albicocche vengono esportate ed introdotte anche in Europa, grazie ai Romani e, successivamente, agli Arabi, da cui ne deriva anche il nome: il termine italiano “albicocca”, come l’inglese “apricot” o lo spagnolo “albaricoque”, ha effettivamente origine dall’arabo “al-barquq”.

La leggenda, poi, attribuisce la scoperta di questo frutto ad Alessandro Magno che, mentre si trovava in Armenia, fu letteralmente catturato dall’inaspettata dolcezza e bontà delle Albicocche, decidendo quindi di esportarle fino in Italia dove, ancora oggi, in alcune regioni del settentrione, il nocciolo viene chiamato “armellina”.

In Inghilterra, invece, dalle albicocche si produce un dolce vino da dessert, l’Apricot Wine, ed un superalcolico chiamato Apricot Brandy.

Questi vivaci e colorati frutti sono, per il nostro organismo, ricchi di benefiche proprietà grazie ad un basso apporto calorico a fronte di buone quantità di antiossidanti, fibre, vitamine e minerali.

Risultano, infatti, ottime nella cura della pelle o come coadiuvanti nella protezione di occhi e cuore, utili in caso di anemia e stanchezza stagionale e remineralizzanti dopo un’intensa attività sportiva o lunga esposizione al caldo ed al sole.

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